Trump: 'Mi aspetto oggi una risposta dall'Iran'. Possibile riattivazione di Project Freedom per lo Stretto di Hormuz
Trump spiega di attendere per oggi una risposta dall'Iran sull'ultima proposta per mettere fine alla guerra, e allo stesso tempo ha spiegato ai giornalisti, mentre lasciava la Casa Bianca, che in caso contrario riattiverà l’operazione Project Freedom per la scorta militare delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Secondo The Atlantic, il presidente Usa "desidera ardentemente" la fine della guerra. “Trump non vuole rimanere impantanato in un conflitto in Medio Oriente – si legge – come è successo ad alcuni dei suoi predecessori e non vuole che questo comprometta l'importantissimo vertice della prossima settimana in Cina. È pronto a voltare pagina".
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Intelligence Usa: Mojtaba Khamenei cruciale nelle strategie dell'Iran
L'intelligence Usa ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell'Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la Cnn, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l'esatta portata della sua autorità all'interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara. Khamenei non compare in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all'inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all'interno della struttura di leadership iraniana.
Trump, aspetto per oggi una risposta dall'Iran
Donald Trump spiega di attendere per oggi una risposta dall'Iran sull'ultima proposta per mettere fine alla guerra, e allo stesso tempo ha spiegato ai giornalisti, mentre lasciava la Casa Bianca, che in caso contrario riattiverà l'Operazione Libertà per la scorta militare delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Reindirizzate 57 navi commerciali nell'operazione di blocco dei porti Iran
Il Comando centrale americano ha fatto sapere di aver reindirizzato 57 navi commerciali ed impedito ad altre 4 di entrare o uscire dai porti dell'Iran. Il Centcom ha anche aggiunto che le tre cacciatorpediniere USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason stanno navigando nel Mar Arabico a sostegno del blocco navale contro Teheran.
Una chiazza di petrolio al largo dell’isola di Kharg
Una chiazza di petrolio si sta diffondendo al largo dell'isola di Kharg, in Iran, un terminale chiave per l'esportazione di petrolio della Repubblica islamica. Lo ha riferito il 'New York Times' citando immagini satellitari. Non è ancora chiaro cosa abbia causato l'apparente sversamento, localizzato al largo della costa occidentale dell'isola. Secondo una stima di Orbital Eos, società che monitora le fuoriuscite di petrolio, la macchia copriva già oltre 20 miglia quadrate (circa 52 chilometri quadrati) nella giornata di ieri. La chiazza sembrava estendersi verso sud, in direzione delle acque saudite.
Il ministro degli Esteri iraniano Cooper: prove sugli ultimi sviluppi regionali
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper sugli "ultimi sviluppi regionali". Lo ha reso noto lo stesso Araghchi su Telegram.
Gli Usa rivedono risoluzione Onu sull'Iran ma si prevede comunque il veto Cina-Russia
Washington ha rivisto la sua proposta di risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all'Iran di interrompere gli attacchi e le attività di minamento nello Stretto di Hormuz, ma è improbabile che le modifiche evitino il veto di Cina e Russia. Lo scrive l’agenzia Reuters che cita fonti diplomatiche, sottolineando che un veto cinese sarebbe imbarazzante in vista del viaggio di Donald Trump in Cina la prossima settimana. Una bozza aggiornata, condivisa con i membri del Consiglio di Sicurezza giovedì pomeriggio, ha eliminato una clausola che invocava il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di imporre misure che vanno dalle sanzioni all'azione militare. Tuttavia, il linguaggio duro contro l'Iran è rimasto, così come una clausola secondo cui, in caso di mancato rispetto, il Consiglio "si riunirà nuovamente per valutare misure efficaci, comprese le sanzioni, al fine di garantire la libertà di navigazione nell'area". Non è chiaro quando il Consiglio potrebbe votare sulla risoluzione. Sebbene il testo non autorizzi esplicitamente l'uso della forza, non lo esclude e "riafferma il diritto degli Stati membri di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano i diritti e le libertà di navigazione".