Genova, raduno Alpini tra polemiche: denunce per molestie e il gioco 'ruba la penna'
Da oggi Genova ospita il raduno annuale degli Alpini: migliaia di Penne nere si sono ritrovate nel capoluogo ligure per un weekend di commemorazione e festa. Nei giorni precedenti, l'evento è stato al centro di polemiche, soprattutto da parte di femministe e antimilitaristi, che hanno mosso accuse ai militari. Oggi, primo giorno ufficiale dell'adunata, arrivano le prime denunce: una presunta molestia su un autobus, raccontata da Alice Salvatore, ex consigliera M5s in Regione Liguria, e un'aggressione subita da un Alpino, che sarebbe stato accerchiato da un gruppo di giovani.
“Salita sul bus, vedo sguardi alticci di due ragazzi con birra in mano che mi fissano insistentemente. Dopo due minuti, vengo molestata da altri tre alpini più anziani: uno si avvicina, tira fuori il cellulare e comincia a riprendermi, avvicinandosi sempre di più, mentre gli altri sghignazzano. Ho risposto in modo tagliente. Ed erano solo le 11 del mattino. Chissà se sarebbe successo a un uomo”, scrive Salvatore in un post social, ricevendo numerosi commenti di solidarietà. “Venticinque anni fa, da studentessa, ero all'adunata del 2001 e mi ero divertita. Il punto non è il corpo nel suo complesso, ma alcuni comportamenti che si ripetono e meritano attenzione”, aggiunge in un'intervista a GenovaToday.
Su un altro bus, invece, un Alpino denuncia di essere stato accerchiato: “Siamo stati circondati da una ventina di ragazzi, tutti giovani, tutti 'sinistroidi'. Uno mi ha rubato la penna alpina ed è scappato. Ho cercato di inseguirlo, ma sono stato bloccato da altri che mi chiamavano guerrafondaio. Alla fine me ne sono andato, erano diventati trenta o quaranta”. L'uomo ha sporto denuncia in Questura.
La Digos sta indagando, perché sui social le frange antagoniste locali hanno diffuso il “gioco” chiamato “ruba la penna all'Alpino”: vince chi ne accumula di più durante l'adunata. Gli Alpini, secondo gli antagonisti, sono coloro che “scortano e proteggono le ronde di carabinieri e polizia nell'operazione strade sicure”.