Delitto Garlasco, l'effetto domino e le ricerche sul satanismo: il ritratto inedito di Sempio

Andrea Sempio frequentava raramente la casa dei Poggi e, stando alle dichiarazioni raccolte, era l'unico del gruppo ad accedere con certezza alla camera di Chiara per usare il suo computer. Lo rivela l'informativa dei carabinieri depositata nell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco. Secondo gli investigatori, la mattina del 13 agosto 2007 Sempio si recò nella villetta di via Pascoli con l'intenzione di avere un approccio sessuale con Chiara, sapendo che era sola. Non poteva immaginare la presenza di Stasi, rientrato da Londra solo la sera del 4 agosto.
L'omicidio non fu premeditato, ma si configurò per un "effetto domino" dopo un rifiuto della vittima. Sempio avrebbe colpito Chiara a mani nude, poi con un oggetto trovato sul posto. La ragazza oppose una strenua difesa, trattenendo sulle unghie il dna dell'aggressore, compatibile con l'aplotipo Y di Sempio. Il killer si sarebbe ripulito parzialmente, generando la traccia palmare 33 sul muro, e avrebbe usato il lavabo della cucina.
Per tracciare il profilo di Sempio, gli investigatori evidenziano che si introdusse abusivamente nel telefono di Chiara e di un'altra ragazza per rubare foto e video intimi. Inoltre, le sue ricerche internet rivelano un interesse per satanismo, omicidi, predatori sessuali, violenza sulle donne, cadaveri e decapitazione. Tra le immagini trovate, spicca quella dell'agnello sacrificale, pubblicata su Facebook dopo la condanna di Stasi, e le pitture rupestri di Altamira. L'atto giudiziario parla di suggestione, ma colloca questi elementi in un quadro organico, ricordando che l'assassino si sporcò le mani con il sangue della vittima e che il dna sulle unghie fu uno dei temi più dibattuti nel processo a Stasi.