Nuovo audio shock di Andrea Sempio: "Il sangue c'era"
“Quando sono entrato io… il sangue c’era”. È un nuovo, inquietante soliloquio quello di Andrea Sempio, il 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. L’audio, intercettato il 12 maggio 2025, è stato anticipato dal Corriere della Sera e si aggiunge a un altro già noto, in cui Sempio simulava una conversazione con la vittima. Secondo gli investigatori, questa registrazione confermerebbe la sua presenza sulla scena del crimine.
Nel file audio, Sempio parla a voce molto bassa, ripercorrendo le perizie sul sangue e la versione di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara, condannato in via definitiva. “Pensa allora a sto punto uno prende la perizia che dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce… quando sono andato io… il sangue c’era”, si sente dire. I carabinieri interpretano il “quando sono andato io” come “quando sono andato via”, riferendosi alla villetta di via Pascoli. L’affermazione “il sangue c’era” contraddice la tesi di Stasi, che ha sempre sostenuto di aver evitato le macchie perché secche.
Oltre all’audio, nell’informativa dei carabinieri compaiono anche appunti personali di Sempio, recuperati da un’agenda Moleskine. Frasi come “Molta ansia – 2 archiviazioni”, “Stasi ha chiesto la riapertura” e “Mamma in panico per la cosa di Stasi” rivelano un interesse ossessivo per il caso. Negli stessi appunti, Sempio descrive sogni in cui si vede come “un protagonista violento”.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Pavia, è stata chiusa nei giorni scorsi. Il nuovo audio potrebbe rappresentare un elemento chiave per ricostruire il ruolo di Sempio nel delitto di Garlasco.