Spalletti: 'Ripartiamo dagli applausi dell'Allianz e dal dolore del pari col Verona'
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Lecce, valida per la 36ª giornata di Serie A. Il tecnico ha affrontato temi come la pressione, la gestione degli episodi e la reazione dopo il pareggio casalingo contro il Verona.
“C’è pressione e serve carattere, gioco di squadra, l’interpretazione dei momenti di quella finestra lì che diventa determinante perché in uno sport a basso punteggio che spesso viene determinato dall’episodio. Tu sei quello che se gli va male qualcosa deve considerare che non ha fatto bene quello che doveva fare, è un’imposizione di vita. Bisogna essere bravi a saper direzionare il vento perché secondo come lo usi ti aiuta a spingere più forte o ti frena un po’. Per noi la pressione è una cosa naturale, poi sono questi momenti di questi episodi che uno riesce a individuare che quello può essere un momento fondamentale. Non è come nel basket dove probabilmente la forza di una squadra nella continuità viene fuori e assomiglia al risultato. Nel calcio quelle finestre lì durano pochi secondi e bisogna riuscire ad avere quella cattiveria, quella solidità mentale e quella lucidità di saperle individuare. Un po’ di considerazione sulle palle che non si possono sbagliare bisognerebbe averla”.
“Il credere di essere forte non nasce quando tutto va al meglio, ma quando niente è a senso, perché devo andare contro quello che sono le avversità che trovo sulla strada. La maggior parte delle persone soffre di cose che devono ancora avvenire o di cose già successe, noi abbiamo tutto nelle nostre mani, non bisogna farsi condizionare da considerazioni, opinioni. Abbiamo tutto lì davanti, per cui questo campionato da un punto di vista di qualità espressa dalla squadra io sono molto soddisfatto e contento, ma ci sono dei momenti che fanno la differenza e ogni tanto ce li siamo persi e ci hanno penalizzato. Ma la volontà della squadra e il modo di allenarsi della squadra è sempre stato molto serio e responsabile, professionale, da gente da Juventus. Bisognerebbe essere bravi a far sì che non risuccedesse di perdersi quei momenti lì, perché sono i cambi di intenzione che fanno la differenza in questo calcio di continuo movimento”.
“È sempre un’intenzione che fa la differenza, noi dobbiamo andare a usare quel pallone lì e a ribaltare quel campo lì, a fare delle cose forti che spacchino la monotonia, il ritmo, la gestione, a prescindere dalla percezione. Ci vuole gas a tavoletta e dei ragionamenti che bisogna prendersi dei rischi e convivere con i ritmi alti: c’è soltanto da esprimere, non da gestire. È chiaro che bisogna andare a anticipare un po’ tutto, ma è una questione che può assomigliare alla paura travestita da prudenza. Noi bisogna andare a viso aperto a giocare la partita, sapendo che entro il termine bisogna aver fatto delle cose importanti”.
“In momenti come questi, quello di cui c’è bisogno è la responsabilità, perché è la sofferenza che ti dà il senso della responsabilità. Questa settimana abbiamo sofferto e le certezze sono nell’impegno che ho visto mettere da questi ragazzi da quando sono arrivato. Da un punto di vista di essere a posto con la coscienza io gliel’ho sempre visto fare: quando non si vince le partite, nello spogliatoio si sta male e il dolore se rifletti bene su quello che è ti insegna delle cose. È il materiale con cui costruisce le tue possibilità e noi un po’ ne abbiamo subito: sono convinto che loro avranno una reazione, perché dal dolore emerge una profondità e una forza che prima non possedevi. Il carattere viene fuori da quello che non ti va bene e sei costretto a doverlo ribaltare: io sono convinto che si metterà qualcosa di più, non si useranno le stesse cose che si sono usate nell’ultima partita”.
“Bisogna considerare bene, essere definitivi nelle scelte e dare il massimo in questi 90 minuti, perché ci sono tre porte una dietro l’altra e noi dobbiamo aprirle in tutte le maniere”.
“Può essere la sua partita da titolare, ci sono ancora delle ore, però è una considerazione giusta. Vediamo se tutto procede in maniera normale, non carichiamolo troppo di responsabilità”.
“Noi vogliamo ripartire dalla fine della partita col Verona, se uno stadio come l’Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un risultato contro una squadra che bisognava assolutamente battere, è segno che non è stato tutto da buttare via. Il nostro pubblico ci ha riconosciuto, impegno, qualità e noi vogliamo riproporre delle cose che sono state fatte bene e non hanno avuto l’esito che ricercavamo. Lo sbaglio sarebbe vederci la fortuna, invece dell’indicazione di cosa dobbiamo migliorare. Giochiamo contro una squadra organizzata, so l’esperienza che Corvino dà, così come un allenatore bravo come Di Francesco, terranno il volume alto, ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così, ma noi lo sappiamo bene e su questo ci può aiutare come siamo stati questa settimana”.
Le probabili formazioni: Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Coulibaly, Banda; Cheddira. All. Di Francesco. Juventus (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceiçao, Vlahovic, Yildiz. All. Spalletti.
Dopo i 45 minuti disputati contro il Verona, l’attaccante serbo è pronto a riprendere il suo posto dall’inizio al centro dell’attacco juventino. Vlahovic si è allenato in gruppo per tutta la settimana, così come Yildiz, sempre alle prese con un’infiammazione al ginocchio in via di risoluzione.
La gara della 36ª giornata di Serie A tra Lecce e Juventus sarà trasmessa sia su Dazn (in streaming, su app e sito e sul canale 214 di Sky, con specifico abbonamento) che su Sky (canali Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251 e in streaming su Now). Diretta testuale su Gazzetta.it.
A sei giorni di distanza, l’allenatore della Juve torna a parlare in conferenza stampa per presentare la trasferta di Lecce. Dopo i pareggi contro Milan e Verona, i bianconeri si ritrovano in piena bagarre per la corsa a un posto nella prossima Champions League: quarti a -2 dal Milan, a +1 sulla Roma e a +3 sul Como, con il quale, però, hanno lo scontro diretto sfavorevole (decisivo in caso di arrivo a pari punti). La squadra di Di Francesco, invece, è alla ricerca della salvezza e può contare su un margine di 4 punti di vantaggio sulla Cremonese terz’ultima, attesa però dalla gara casalinga contro il Pisa.